E allora perché pubblicarli?

«Ha molti lettori?» domandò.
L’orgoglio l’avrebbe spinta a rispondere di sì, ma prevalse la sincerità. «Non molti» disse. «Anzi, a volte pubblichiamo numeri che sospetto non vengano letti quasi da nessuno.»
«E allora perché pubblicarli?» chiese il dottore.
Isabel si voltò verso di lui. «Per un motivo pratico» rispose senza scomporsi. «Perché sono fonte di felicità. In minima parte, certo, ma tant’è.» Fece una pausa. «E poi ci sono conversazioni che possono anche coinvolgere pochi interlocutori, ma che comunque vale la pena di avere.»
(Alexander McCall Smith, Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico)