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“Sposa in bianco, invitati in grigio” di Luigi Pratesi

di Liliana Marchetti

Buongiorno Lettori. Oggi vi parlo di un romanzo che mi ha ricordato i film (commedie) ambientati ai matrimoni in cui ne capitano di ogni. Sto parlando di “Sposa in bianco, invitati in grigio” di Luigi Pratesi, edito da Alter Ego.

Leggendo questo romanzo vi ritroverete a condividere i pensieri, i dubbi e le prese di coscienza di Gabriele, uomo (medio?) di 35 anni. Eterno indeciso su molti aspetti della sua vita, pigro più di quanto basta, arriverà alla resa dei conti il giorno del matrimonio della sua carissima amica Sara.

I matrimoni… che giornate idilliache. Gli sposi si vedono sfrecciare davanti quella che dovrebbe essere la giornata più importante della loro vita, fra brindisi, fotografie, scherzi, balli, mentre gli invitati bevono, bevono, bevono, festeggiando chi? Ah sì! Gli sposi.

Scherzi a parte, ho trovato questo romanzo molto ironico e realistico. Luigi Pratesi intrattiene il lettore che, curioso e divertito, segue le vicende di Gabriele per scoprire come andrà a finire. Al tempo stesso però, l’autore affronta una tematica importante che mette in crisi Gabriele “essere o non essere un uomo medio?”. E quando leggerete l’ultima frase di questa perla… be’, credo proprio che non potrete far a meno di sorridere, come ho fatto io.

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