Press "Enter" to skip to content

“Leggere: forte!”: la Toscana investe sulla scuola e punta sulla lettura ad alta voce

Da RaiScuola del 23.02.2020

Un sistema di istruzione che abbia al centro la lettura: con il progetto “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”, unico a livello nazionale, la Regione Toscana vuole introdurre gradualmente in tutte le scuole a partire dal nido fino alla scuola secondaria, uno strumento semplice e accessibile e nel contempo utile e potente in termini di sviluppo delle competenze cognitive di base dei bambini e dei ragazzi. E’ noto che la lettura ad alta voce sia anche importante per il potenziamento delle capacità intellettive, delle abilità relazionali, delle emozioni, dello sviluppo del pensiero critico.

Lanciato a ottobre 2019 nell’ambito della manifestazione fiera Didacta Italia, il progetto “Leggere: forte!” ha appena concluso la fase della formazione del personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia di tutta la Toscana e dei docenti delle primarie e secondarie delle zone dove l’iniziativa viene introdotta in via sperimentale, ovvero l’Empolese (provincia di Firenze) e la Valdera (provincia di Pisa).

4500 insegnanti, 25 ore di formazione in tre mesi per ciascuno e più di 1000 nidi e scuole coinvolte, stanno avviando la lettura sistematica ad alta voce con bambini e ragazzi. Il loro compito consiste nel leggere in classe ad alta voce ogni giorno con regolarità attingendo ad un’ampia bibliografia messa a disposizione con una varietà di volumi, acquistati dalla Regione e fatti pervenire alle scuole.

Secondo recenti ricerche dirette da Federico Batini, docente del Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università degli Studi di Perugia, nonché curatore scientifico di “Leggere: forte!” – i bambini che ascoltano sin dai primi anni di vita un “adulto significativo” leggere libri e storie hanno maggiori probabilità di successo nel percorso scolastico e di vita.

Inoltre, questa pratica didattica si caratterizza per essere portatrice di una forma di democrazia cognitiva in quanto riduce la disparità tra chi proviene da famiglie in cui abitualmente si legge e quelle in cui si legge poco o nulla, garantendo a tutti le stesse opportunità e riducendo i gap di partenza.

Il team di lavoro dell’Università di Perugia, con l’aiuto di oltre 50 volontari del movimento LaAV (Letture ad Alta Voce), sta affiancando nelle classi il personale docente supportandolo nelle letture e nelle animazioni di incontri con genitori e ragazzi sulla lettura ad alta voce.

Presto gli studiosi avranno a disposizione una serie di dati relativi ai bambini della fascia 0-3 a livello toscano e 0-16 per le due zone empolese e Valdera che potranno essere analizzati in relazione alla comprensione delle emozioni, alla pianificazione sequenziale, allo sviluppo complessivo del bambino, allo sviluppo del primo linguaggio e del primo vocabolario. Si rileverà anche lo sviluppo della comprensione del testo e delle competenze linguistiche, delle abilità cognitive di base, di quelle verbali e motorie.

I primi dati di queste rilevazioni saranno comunicati a Firenze il 7 Aprile 2020 nel convegno che si terrà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e a cui è già possibile iscriversi dal link: https://www.regione.toscana.it/-/leggere-forte-convegno-di-presentazione

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *