Press "Enter" to skip to content

Il primo caso di “Dinamite” Burma, detective privato

TITOLO: 120, rue de la Gare

AUTORE: Léo Malet

EDITORE: Fazi Editore

GENERE: Poliziesco

TRAMA: Nestor Burma è prigioniero di guerra. Non sono certo i suoi giorni migliori, ma l’istinto investigativo viene risvegliato quando al campo di prigionia arriva un uomo – soprannominato Globulo – che ha perso la memoria.

Prima di morire, il prigioniero sussurra a Nestor un indirizzo: 120, rue de la Gare. Quella confessione rimarrebbe un ricordo eccentrico se Burma, al ritorno in Francia da uomo libero, non vedesse il suo ex socio d’affari (Bob Colomer) assassinato davanti ai propri occhi. Anche lui, prima di non esserne più in grado, sussurra le stesse misteriose parole.

Vendicare un amico, dimostrare a se stesso di essere di nuovo vivo, di nuovo un detective. Istinto e sfacciataggine, ecco cosa guida Burma nella sua indagine.

Un poliziesco che scivola nel noir, ma che è possibile etichettare anche come hard boiled. Leggendo le storie dell’investigatore privato Nestor Burma non si può, infatti, non pensare al leggendario Philip Marlowe di Raymond Chandler. Meno alcol, stessa arroganza.

Con la sua aria sprezzante, Burma è un personaggio “antipatico” e irresistibile. Un detective dai modi rudi, reticente con gli amici, senza scrupoli, egocentrico. Un personaggio che non può non piacere e che sembra avere ampie similitudini anche con un altro indimenticabile della letteratura poliziesca della prima metà del ‘900: Nero Wolfe, il detective nato dalla penna di Rex Stout.

Nestor “Dinamite” Burma è meno tormentato di Marlowe, ma egualmente strafottente. Più equilibrato, ma non trattenuto, come invece può apparire Wolfe. Riflette, senza dubbio, il carattere del suo creatore: Léo Malet, l’anarchico conservatore, come amava definirsi.

Un libro che sa creare la giusta tensione senza lasciare che la trama prenda il sopravvento sulla caratterizzazione dei personaggi e l’accuratezza dei dialoghi. Un ottimo giallo, ma prima ancora un ottimo romanzo.

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *