La Storia Infinita

TITOLO: La Storia Infinita

AUTORE: Michael Ende

EDITORE: Corbaccio

GENERE: Fantastico

TRAMA: Bastiano Baldassarre Bucci è un bambino paffutello, come tanti. È un bambino con poca voglia di studiare, come d’altra parte lo è la maggior parte dei bambini. Ma lui, in più, non sa farsi rispettare e ogni giorno deve scappare dai ragazzi più grandi che vogliono prenderlo in giro. Bastiano, però, è anche un bambino che non ha più la madre e che non riesce a parlare con il padre, chiuso in se stesso per il dolore. Eppure neppure questo definisce Bastiano, perché lui è molto più. È un bambino che ama raccontare storie, che preferisce vivere nella fantasia piuttosto che limitarsi alla realtà. E proprio questa sua capacità lo porterà a vivere un’esperienza unica. A leggere il libro della Storia Infinita, un libro che lo catapulta nel mondo di Fantàsia, il mondo dove la fantasia si trasforma in realtà, dove è chiamato a vivere esperienze che lo faranno crescere fino a capire lo scopo della vita, che è amare ed essere amato, che è vivere, che è riconoscere l’altro.

La storia si divide idealmente in due, la prima parte è quella che Bastiano legge nel libro. L’Infante Imperatrice è ammalata e sta per morire e Fantàsia con lei, minacciata dal Nulla che tutto fagocita. Il giovanissimo Atreiu è chiamato a scoprire l’origine di questo misterioso male e a salvare l’Imperatrice. Per farlo gli viene consegnato Aurin, lo Splendore. L’amuleto che racchiude il potere dell’Infante Imperatrice. Ma gli viene detto di non usarlo, mai. Armato solo di se stesso, quindi, Atreiu gira in lungo e in largo Fantàsia sino a portare a termine la sua missione.

La seconda parte del libro, invece, racconta il viaggio di Bastiano dentro Fantàsia, per ricostruirla dopo che il Nulla l’ha quasi completamente distrutta. È un viaggio lungo e faticoso, che anche lui compie con l’aiuto di Aurin. Usandone il potere, come l’Infante Imperatrice gli ha detto di fare, Bastiano ricostruisce Fantàsia e la arricchisce con la propria immaginazione. Ma più cose crea e più scopre di perdere memoria della sua vita, quella fuori da Fantàsia, quella in cui è un bambino paffutello e imbranato. Il finale… è ovviamente a sorpresa.

GIUDIZIO: La Storia Infinita è un libro difficile da decifrare. È una storia per bambini, una favola quasi. Ma non solo. La Storia Infinita è un racconto di formazione, dove si descrive il passaggio di Bastiano dalla fanciullezza alla maturità emotiva. Non basta. La Storia Infinita è anche un cammino psicologico, iniziatico e simbolico. L’intero libro può essere letto come un viaggio interiore, nei meandri della propria interiorità.

Bastiano intraprende un percorso – nel senso sia fisico che simbolico – destinato a portarlo, attraverso numerose prove, a prendere coscienza di se stesso, di chi è in realtà. E il lettore adulto – che sa trascendere l’aspetto fiabesco – è chiamato allo stesso sforzo. A riconoscersi e a riconoscere le prove di Bastiano, sentendole proprie.

La nostra società si sta inaridendo. Il mondo della fantasia, che vive dei nostri desideri, sta morendo. È questo il messaggio di Ende. Il nulla dilaga perché siamo troppo razionali e, diventando adulti, dimentichiamo la dimensione dell’immaginazione creativa e del gioco. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo neppure perderci nei meandri del mondo fantastico, perché ciò che lo mantiene in vita sono i ricordi, il contatto con la realtà. I due mondi vivono in parallelo e si danno vita l’un l’altro. Come diceva Einstein, “la logica ti porterà da A a B, l’immaginazione ti porterà ovunque”. Senza esagerare, però.