Voi due senza di me

TITOLO: Voi due senza di me

AUTORE: Emiliano Gucci

EDITORE: Narratori Feltrinelli

GENERE: Romanzo

TRAMA: È una giornata azzurra, come ce ne sono poche. Il cielo colora, permea, trasforma. Tutto. Anche Michele. Sono passati dieci anni dall’ultima volta che ha parlato con Marta. Proprio lei, con cui ha condiviso la morte di un figlio. Ma il tempo e il dolore non hanno spento quella forza magnetica che lega le loro vite. Per lui almeno. Lei no, lei si è rifatta una vita. Un buon lavoro, un fidanzato e la certezza di voler andare avanti. Ovunque, basta che sia lontano dai ricordi. Attrazione e distanza. La vita li tiene appesi, i dubbi e le angosce li spingono a cercarsi e a non trovarsi.

È una giornata bianca, di neve e freddo. Sono passati altri dieci anni. È Marta che va a cercare Michele, adesso. È pronta a fare i conti con il passato, a ricominciare. E la tensione, l’inquietudine tornano a farsi vive. Un nuovo incontro, un nuovo bivio. Scelte, ricordi, emozioni. Affetto e dolore. Cicatrici e dubbi.

‘Voi due senza di me’ è la storia di una tragedia, di due esseri umani che si cercano, ma che non sono capaci di afferrarsi davvero, eppure ci provano, mettendosi alla prova, affrontando i propri demoni interiori, le proprie paure. È un libro d’amore, anche. È un romanzo d’impatto, eppure narrato senza angoscia.

GIUDIZIO: Amore e perdita. Perdita straziante, di un figlio. Le premesse sono quelle della tragedia, della cupezza. E invece Emiliano Gucci sorprende. ‘Voi due senza di me’ è un libro scorrevole, che si perde nella malinconia con la grazia e la tranquillità di chi sa affrontare temi impegnativi senza retorica. L’amore, è questo in fin dei conti il centro del romanzo. L’amore che trascende il dolore, che aiuta ad affrontarla e a superarla.

Uno stile asciutto quello di Emiliano Gucci, senza fronzoli, con dialoghi serrati, poche descrizioni, perlopiù concentrate sulle azioni dei personaggi, sul loro agire che ci svela anche il loro provare, sentire, emozionarsi. Uno stile scorrevole, crudo nel senso di realistico, immediato. Anche la struttura del racconto è molto curata: due giornate diverse, a dieci anni l’una dall’altra, opposte e speculari, come riflesse in uno specchio asimmetrico.

La trama plasma e trascina, ma non prevarica. Si affianca ai personaggi, li segue più che guidarli, li accompagna verso se stessi, verso il lettore. Un romanzo da leggere, sì, con la voglia di capire più che di andare rapidamente alla conclusione. Un romanzo da masticare lentamente se si vogliono apprezzare tutti i suoi gusti, ma che non stanca e non annoia. È scorrevole, è diretto; non tradisce.