Le Cronache del Mondo Emerso

TITOLO: Le Cronache del Mondo Emerso

         I. Nihal della Terra del Vento

         II. La missione di Sennar

         III. Il talismano del potere

AUTORE: Licia Troisi

EDITORE: Oscar Mondadori

GENERE: Fantasy

TRAMA: Nihal è l’ultimo mezzelfo del Mondo Emerso, sopravvissuta allo sterminio della sua razza e cresciuta tra gli esseri umani, ignara delle proprie origini. Tragico, non del tutto nuovo come preludio, ma efficace. Fa presa su sentimenti profondi come l’abbandono, la solitudine. All’inizio Nihal si ribella, come tutti gli adolescenti, alle convenzioni, ma col tempo si rende conto che non può sfuggire al suo destino: sconfiggere il Tiranno, l’essere spietato e misterioso che sta soggiogando, una dopo l’altra, tutte le terre emerse. Colui che ha sterminato i mezzelfi, il creatore dei fammin (una razza mostruosa e combattiva), il generale dell’esercito che ha ucciso il padre adottivo di Nihal; l’essere che, vivendo nell’ombra, è riuscito a conquistare l’intero mondo emerso senza rivelare il segreto della sua identità. Chi è il Tiranno, ma prima ancora, chi è davvero Nihal? Mezzelfo tra esseri umani, donna tra uomini, diversa da tutti, sola eppure rappresentante di tutta la sua razza, unica erede di quel popolo saggio e potente. La storia delle Cronache del Mondo Emerso è principalmente la storia di Nihal, della sua vendetta, della sua crescita e maturazione. Con a fianco l’amico Sennar, il mago, il consigliere. Spada e incantesimo. È una saga di guerra, di amore e di avventura, fantasy nell’ambientazione come nella trama. Trilogia classica ma suggestiva. 

GIUDIZIO: Stile semplice, scorrevole, pulito. La scrittura di Licia Troisi è piacevole, sobria per il genere. Per quanto possibile evita le frasi trite, così tipiche dei fantasy da bancarella, e le descrizioni minuziose delle battaglie (altro cliché speso abusato), anche se occorre dire che la storia, di per sé, non è delle più originali. Chiamateli mezzelfi, draghi (Eragon), Jedi (Star Wars)… l’idea di un intero popolo sterminato da un nemico potente e spietato è un espediente classico delle storie fantastiche. Fa breccia sui sentimenti atavici di molti lettori, legati alla famiglia, alla propria “razza”, all’appartenenza ad un gruppo (che sia la squadra di calcio, gli amici d’infanzia, un partito politico, una nazione o i fedeli di una religione). Ma tocca anche le corde della malinconia, della nostalgia, di ciò che è stato e che più non potrà essere. La figura del Tiranno, poi, misterioso e cattivo, crudele e spietato, piatto nella sua malvagità è anch’essa un cliché, con Sauron – il famigerato Signore degli Anelli – a fare scuola. Più originale, anche se non del tutto (ma in fondo, dopo millenni di letteratura l’assoluta originalità è una pepita quasi impossibile da trovare), la scelta di rendere una donna la protagonista di questo fantasy classico, con ambientazione medioevale e tante battaglie come ingrediente principale. Rispetto ad altri autori del genere, Licia Troisi scrive oggettivamente bene. Lo stile non è certo l’elemento per cui i tre romanzi si contraddistinguono, ma non lo si può neppure definire sciatto o trasandato, come troppo spesso accade nei fantasy. La trama è il piatto forte, non c’è dubbio, ma si incastra in una cornice ben costruita, seppur semplice e senza troppe pretese. Per concludere, le Cronache del Mondo Emerso sono una trilogia fantasy che non disdegna spunti riflessivi e psicologici. Un classico, come detto, del genere, ma non banale. Da leggere.