L’Enigma di Domizia

TITOLO: L’Enigma di Domizia

AUTORE: Ave Gagliardi

EDITORE: Fabbri Editori e Piemme (collana “Il Battello a vapore”)

GENERE: Romanzo storico per ragazzi

TRAMA: Il libro segue un doppio binario: da una parte la storia di Domizia, la figlia di un alto funzionario dell’antica Roma, braccio destro di Tiberio, dall’altra quella di Claudio, ragazzino che vive nel XXI secolo (che nel 1986 era come dire vivere nel futuro). Domizia vive nella villa di suo padre, tra agi e ricchezze, ma scappa spesso per avventurarsi nelle vie di Roma e scoprire, assieme ai suoi amici di strada, tutti i segreti della città. Così, quando suo padre viene ingiustamente accusato di congiurare contro l’imperatore, decide di smascherare i veri colpevoli. Claudio, invece, è un ragazzino che sta curiosando di nascosto nel computer del padre, uno studioso di antichità, e che riesce a stabilire un contatto con l’antica Roma grazie ad un software sviluppato dal genitore. Lui vede nel suo schermo l’interno di una caverna, riesce a sentire e farsi sentire, ma nulla più. La trama è avvolgente, i temi dell’amicizia, della famiglia, del dovere e della giustizia la fanno da padroni, ma sono trattati con leggerezza. L’idea originale è trasformare i classici viaggi nel tempo in un collegamento via computer, tanto reale quanto immateriale, incompleto. Per questo più credibile, sebbene impossibile nella realtà. È un libro che può andar bene per i bambini dai 10 anni in su, ma anche per i ragazzi che vogliono fare una lettura semplice e costruttiva, di quelle che sempre più di rado offrono i libri moderni.

GIUDIZIO: Un bel libro, semplice, pulito, accurato, piacevole. Il ritmo è incalzante, lo stile piacevole, anche grazie all’uso abbondante dei dialoghi. È uno di quei libri che ci fa riappacificare (se mai ce ne fosse bisogno) con la Storia. Imparare senza fatica. È questo il sogno di ogni ragazzino, beh L’Enigma di Domizia permette di farlo. Insegna pochi concetti sull’antica Roma, ma li insegna bene, in modo efficace, in modo che rimangano impressi. È un libro che non ha pretese di diventare un best seller – e infatti è scritto per i ragazzi – ma che proprio da questo limite dichiarato trae la sua forza: la libertà di non dover per forza stupire, meravigliare e accattivare. Ciò gli permette di essere diretto, di trattare con naturalezza temi altrimenti complessi, di non doversi aggrovigliare in scene di sesso, sangue e potere, gli ingredienti che purtroppo oggi sono alla base di ogni racconto che vuol diventare epico. L’Enigma di Domizia, invece, rifugge il concreto, la materialità rappresentata da queste tre tematiche per recuperare la dimensione del grande (amore, princìpi e affermazione di sé, inteso come realizzazione delle proprie aspirazioni). Anche solo per questo è un libro assolutamente da leggere e da far leggere ai propri figli.