L’isola del tesoro

TITOLO: L’isola del Tesoro

AUTORE: Robert Louis Stevenson

EDITORE: Mursia

GENERE: Avventura

TRAMA: Nella locanda dove vive e lavora il giovane Jim Hawkins, un giorno decide di alloggiare il capitano Bill Bones, un vecchio pirata che custodisce un segreto… la mappa di un tesoro. Alla morte del vecchio capitano, Jim, il dottor Livesey e il cavaliere Trelawney si impossessano del prezioso indizio e decidono di andare alla ricerca dell’oro. Ma i pericoli sono dietro all’angolo. Pirati, marinai, naufraghi, segreti e coraggio, L’isola del tesoro è una grande avventura, è il sogno di ogni ragazzino. Dimostrare le proprie capacità, conquistarsi ricchezza e fama, sconfiggere i pirati. Meglio perfino degli indiani e dei cawboy. Una lotta tra bene e male, fedeltà e tradimento, principi e avidità. Un libro da leggere, una storia da godersi con gli occhi incollati alla pagina e l’immaginazione pronta a portarti lontano.

GIUDIZIO: Pirati, pappagalli parlanti, jolly roger e tanto tanto oro. Sono questi gli ingredienti più saporiti di questo romanzo di avventura. Un minestrone assolutamente ben preparato, veloce e gustoso. Per essere stato scritto nel 1883 (non è un errore di battitura, è davvero dell’800) non si può che rimanere a bocca aperta nel costatare quanto ancora sia attuale e avvincente, un romanzo che si legge d’un fiato. Ha fatto scuola, ha fatto sognare e, per chi ha ormai superato la trentina, ha ispirato anche qualche gioco in gioventù. Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-yo-yo e una pinta di rum. Canticchiare quelle note gravi nella mente e immaginare il cameratismo burbero dei marinai sulla Hispaniola fa viaggiare la mente, fa sentire l’odore salmastro del riverbero delle onde sulle sponde rocciose del mare, fa assaporare il sapore unico dell’ignoto, del mistero, del tesoro. Avventura, solo avventura, nient’altro che avventura. Non ci sono lunghe descrizioni, né dialoghi particolarmente complessi. Questo è un libro di azione, sempre e comunque. Il ritmo è alto, vibrante, sempre palpitante. L’isola del tesoro è il libro degli adolescenti, maschi e in piena crisi ormonale. Ma anche da adulti lo si apprezza. L’importante è farsi trascinare dal suo ritmo… yo-yo-yo e una cassa di rum.