L’inizio

BEEP, BEEP, schermata nera, schermata azzurra. La password era sempre la stessa, anche se quel maledetto ammasso di fili e circuiti continuava, una volta al mese, a chiedergli di cambiarla. Come se non avesse già troppe cose da ricordare!

Maledetta tecnologia, avrebbe dovuto semplificargli la vita e invece…

BEEP, BEEP, schermata di desktop finalmente a video. ‘Eccoci, ci siamo’, si sentiva pronto per una nuova giornata di lavoro.

Adorava la magia che accompagna l’inizio di ogni cosa, quel misto di pizzicore, curiosità e speranza, il mistero, il dubbio, le mille possibilità che ti fluttuano davanti agli occhi, talmente tante che non è possibile imbrigliarle in un solo pensiero. Ci sarebbero voluti mesi interi per esplorarle tutte.

Sì, ne era inebriato proprio come quando finiva un libro e ne cominciava uno nuovo. Riusciva a percepire quella sensazione, il gusto dell’ignoto, del so cosa mi aspetto ma non cosa troverò. E lo stesso valeva per le partite di pallone, le serate con gli amici…

Ma, sopra ogni cosa, c’era l’appagamento che provava ogni volta che tagliava la prima fetta di una torta. La base perfettamente rotonda, le decorazioni ardite, la panna disposta torno torno in piccoli ciuffetti… e poi zac, il primo taglio! Era più forte di lui, quel gesto in sé drammatico, in grado di distruggere per sempre un’opera d’arte, gli dava un gusto inspiegabile, insaziabile, impareggiabile. Più ancora che il primo boccone.

“Giorgio, quando hai finito di fissare il computer, guarda le pratiche che ti ho inviato.”

Ecco, gli ordini dati con tanta malagrazia da Federico, il ragazzo neo assunto, ancora imberbe e pure antipatico, che aveva finito di svezzare solo un mese prima, erano forse il solo inizio che digerisse poco… l’inizio di un gran giramento di palle!

 

Luigi Pratesi