Il grande sonno

TITOLO: Il grande Sonno

AUTORE: Raymond Chandler

EDITORE: Feltrinelli

GENERE: Noir (sottogenere hard boiled, detto anche pulp fiction)

 

TRAMA: Philip Marlowe, un solitario e malinconico investigatore privato nella Los Angeles degli anni ’30, viene ingaggiato da uno degli uomini più ricchi della città per fare luce su un ricatto di cui è vittima. Le indagini lo condurranno nel centro della malavita di Los Angeles di quegli anni. Tra pistole, crimini e un certo menefreghismo per le leggi, la trama prende vita con la impareggiabile ironia del genere hard boiled. Il protagonista, Marlowe, è un uomo duro, dalla lingua affilata, la pistola ben fumante e un debole per l’alcol di prima qualità (o anche di seconda mano quando i soldi, spesso, scarseggiano). C’è una frase del libro che lo descrive bene, o meglio una sua battuta: “Non sono stato io a chiedere di vedermi. Siete stata voi che mi avete mandato a chiamare. Non me ne frega nulla che mi trattiate dall’alto in basso e che vi scoliate una bottiglia di scotch per pranzo. E non me ne frega nulla che mi facciate vedere le gambe. Sono belle gambe e sono lieto di fare la loro conoscenza. Ma non me ne frega nulla neppure che non apprezziate i miei modi. Lo so, che non sono buoni. A volte me ne rammarico nelle lunghe sera d’inverno. Ma perdete il vostro tempo, se pensate di tirarmi fuori qualcosa“. Dal libro hanno tratto l’omonimo film interpretato da Humphrey Bogart, ma soprattutto il suo stile pulp – di cui è l’inventore insieme a Dashiell Hammett – è stato d’ispirazione per molti romanzi successivi e per alcuni film anche di generi diversi, scolpendo per sempre nell’immaginario collettivo la figura dell’investigatore privato macho, bello e tenebroso, dannato, rude e alcolizzato.

GIUDIZIO: Pistole e gangster, ecco l’America degli anni ’30. Ecco gli ingredienti principali di questo noir vero e verace, autentico. Pubblicato nel 1939, Il grande sonno è il primo romanzo di Chandler con protagonista il detective privato Philip Marlowe. Alcol, sesso, violenza. Il libro si sposa benissimo con le mode contemporanee, ma lo stile è molto più ironico e onesto. Spaccato realistico di un tempo che fu, in cui i vizi dell’uomo erano ben presenti, ma riconosciuti come tali a differenza di oggi. La prosa di Chandler è ironica, dissacrante, cruda, cinica addirittura. Eppure è spaccona, efficace e classica persino nella sua eccentricità, cucita su misura per il protagonista della storia. Il libro è un cult del genere poliziesco, ma al contempo lontano anni luce dai gialli deduttivi di Sherlock Holmes, Hercule Poirot o Jessica Fletcher. Un autore dalla vita tormentata, Chandler ha ottenuto la fama che meritava solo dopo la sua morte. Oggi è una pietra miliare per chiunque si avvicini al noir. Un genere che ha più seguaci in America che non in Italia, ma che comunque ha ancora un suo fascino vintage tutto da spendere.